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 *Centro di ricerca coordinata per le applicazioni in ambito clinico e di laboratorio di tecniche non invasive di analisi multispettrale e di ricerca traslazionale.

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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO – DIPARTIMENTO DI FISICA

Il Centro, che a breve sarà presente in Rete con un proprio sito web, riunisce un gruppo di docentiricercatori della Statale del Dipartimento di Fisica, Dip. di Medicina Veterinaria, Dip. di Scienze Biomediche per la Salute, Dip. di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari.

Da molti anni la Statale di Milano è attiva nel campo dell’imaging diagnostico e preclinico con tecniche di termografia infrarossa e di imaging ottico molecolare (bioluminescenza e fluorescenza) grazie ad un significativo sistema di conoscenze scientifiche acquisite nel corso degli anni attraverso numerose collaborazioni a carattere spiccatamente interdisciplinari nell’ambito delle life-science. Nello specifico, attualmente sono attive delle collaborazioni con l’Università degli Studi di Torino (Facoltà di Medicina Veterinaria), l’Università degli Studi di Bologna (Facoltà di Agraria) e il Politecnico di Milano.

Nel corso degli anni queste collaborazioni hanno prodotto numerose pubblicazioni scientifiche di buon livello e hanno generato progetti di dottorato in almeno tre ambiti differenti (fisica, veterinaria, scienze dello sport). Il Centro permette a queste differenti unità di ricerca di presentarsi verso l’esterno come un gruppo di ricerca caratterizzato da quella interdisciplinarietà tipica degli studi trasversali che solo una Università con una produzione scientifica eterogenea e una vasta offerta formativa come la nostra può garantire.

Il Centro si propone, tra le altre attività, di attivare e mantenere rapporti e forme di collaborazione con enti e istituzioni similari in Italia e all’estero; promuovere e coordinare studi, progetti e ricerche interdisciplinari per le tecniche diagnostiche e precliniche di imaging non invasive e in particolare di termografia infrarossa, bioluminescenza e fluorescenza nell’ambito delle life-science finanziate da enti pubblici e/o privati; di offrire a terzi servizi di intervento scientifico multidisciplinare e di diffusione e valorizzazione della cultura scientifica nello specifico campo delle tecniche applicate di imaging ottico e di termografia infrarossa; di promuovere la documentazione, la raccolta, l’organizzazione e la diffusione dei risultati delle proprie attività.

 

Per informazioni:

Nicola Ludwig tel. 02 50317438

Fabio Luzi tel. 02 50318053

 

PER L’ATTIVITA’ DI RICERCA/PUBBLICAZIONI

SI RIMANDA ALLA PAGINA RICERCA/CRC

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La termografia è una tecnica moderna, innovativa e non distruttiva, che permette di misurare la temperatura cutanea dell’animale a distanza, senza alcun contatto con esso. I vantaggi di questa tecnica rispetto ai sistemi tradizionali di rilievo della temperatura sono la non invasività, la possibilità di effettuare la misura senza interferire con il comportamento dell’animale e con le operazioni per la trasformazione del prodotto finale, la possibilità di registrare l’evoluzione del profilo termico nel tempo anche su aree anatomiche estese.

La termografia consente la misura a distanza di temperature comprese in un ampio range (-300°C/ 900°C ); per questo motivo,  la termovisione è normalmente utilizzata per il controllo di tutti quei processi che non permettono l’avvicinamento; è il caso, ad esempio, dei processi di fusione e raffreddamento nell’industria siderurgica.

Inoltre, la risoluzione di un termogramma può essere talmente elevata ( +/- 0,01 °C ) da permettere l’individuazione precoce di danni, alteranti le proprietà termiche, di qualsiasi macchina o materiale; viene quindi utilizzata per la prevenzione di incidenti e rotture in quadri elettrici, apparati industriali, condutture, etc…

In ambito archeometrico, la termografia è attualmente utilizzata per la ricerca di strutture nascoste alla vista, come travi, riempimenti di materiale diverso da quello originario, opere di restauro, oppure per la diagnostica di infiltrazioni di umidità. In particolare, la termografia consente di individuare le zone umide soggette a traspirazione come zone più fredde, a causa del calore ceduto dall’acqua nella transizione dalla fase liquida a quella di vapore. Infatti, l’energia associata a questa trasformazione è ingente (540 calorie per ogni grammo di acqua evaporata) se paragonata agli altri processi di scambio energetico che possono naturalmente interessare una superficie muraria.

In ambito biomedico e soprattutto medico veterinario, l’applicazione della termografia a infrarossi è relativamente recente; essa è considerata una metodica di imaging non invasiva, in quanto non causa alcun danno né al paziente né all’operatore poiché, come abbiamo visto, non utilizza sostanze radioattive, ultrasuoni o radiazioni penetranti. La termografia fornisce informazioni sulla localizzazione dell’area patologica e informazioni di carattere fisiologico, ma in genere non anatomico, e non è in grado di fornire informazioni sull’eziologia della patologia in esame. Essa può però fornire un’immagine dinamica in tempo reale della parte in esame, rilevandone i cambiamenti nel corso del tempo. Le patologie per le quali la tecnica termografica si rivela particolarmente utile sono soprattutto quelle che portano ad alterazioni nel normale controllo della temperatura corporea, come ad esempio variazioni del microcircolo, infiammazioni, traumi, flogosi, alterazioni del metabolismo e dei sistemi di termoregolazione.

Un aspetto importante di questa tecnica, che ha un forte impatto sul benessere dell’animale, è il suo carattere preventivo: essa è in grado di evidenziare alterazioni che non hanno ancora dato segni clinici in soggetti apparentemente sani. Ad esempio, è in grado di evidenziare la presenza di una maggiore irrorazione sanguigna nel caso delle infiammazioni subcliniche, oppure la presenza di atrofia (aree con circolazione notevolmente ridotta) prima che essa diventi clinicamente evidente.

Particolarmente interessante è la possibilità di utilizzare la termocamera per monitorare l’andamento della temperatura cutanea degli animali durante il trasporto, verificandone l’adattamento a una condizione considerata molto stressante; alcuni Autori studiarono lo stress durante il trasporto di animali: in caso di stress le catecolamine e il cortisolo aumentano la loro concentrazione ematica e ne risulta una risposta metabolica e vasomotoria (generalmente un incremento della temperatura interna e una vasocostrizione periferica) che può essere rilevata tramite la termografia.

Infine, in questi ultimi anni si è verificato l’utilizzo della tecnica termografica in funzione del benessere dell’animale da laboratorio (roditori, lagomorfi) ed animal care.

Un altro agomento riguardante le nostre ricerche è l’allevamento delle piccole specie (Lagomorfi) per quanto concerne gli animali per la produzione di carne, compagnia (pets) secondo le norme vigenti sul benessere animale.

Fabio Luzi è affiliato alle seguenti società scientifiche:

ASSOCIAZIONE SCIENTIFICA ITALIANA DI CONIGLICOLTURA

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ASSOCIAZIONE PER LA SCIENZA E LE PRODUZIONI ANIMALI

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SOCIETA’ ITALIANA PER LE SCIENZE VETERINARIE

Associazione Italiana per le Scienze degli Animali da Laboratorio

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LE SCIENZE DEGLI ANIMALI DA LABORATORIO

ULTIMO AGGIORNAMENTO:  17  settembre 2017

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